L’Istituto Bruno Leoni giudica “ridicola e populista” la convocazione delle compagnie petrolifere da parte del governo per discutere i temi del caro-benzina.

L’Istituto Bruno Leoni giudica “ridicola e populista” la convocazione delle compagnie petrolifere da parte del governo per discutere i temi del caro-benzina.
Commenta Carlo Stagnaro, direttore Energia e ambiente dell’IBL: “vi sono differenze strutturali tra l’Italia e l’Europa che spiegano il differenziale nei prezzi dei carburanti. Tra di esse, le inefficienze della rete di distribuzione, la virtuale assenza di profitti da vendite non oil per i gestori degli impianti, il ruolo marginale della grande distribuzione, la scarsa diffusione del self service, e la complessa orografia del nostro paese. Sono tutti problemi che possono essere risolti attraverso una reale liberalizzazione del settore, peraltro in parte avviata dal ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, ma ciò richiede tempo e non può avere effetti immediati”.
“Il governo – conclude Stagnaro – negli ultimi mesi si è occupato di carburanti solo per aumentare la tassazione sul gasolio. Al contrario, nel breve termine l’unica cosa che il consiglio dei Ministri potrebbe e dovrebbe fare è convocare se stesso per discutere la riduzione delle accise sui carburanti”.
Sul prezzo dei carburanti, l’IBL ha pubblicato il Focus di Stagnaro “Il dito e la luna. Perché in Italia i carburanti costano troppo”, disponibile qui: http://brunoleoni.servingfreedom.net/Focus/IBL_Focus_41_Stagnaro.pdf ; e il Briefing Paper “Cartelli, cartelloni e carte bollate. Il caso dei carburanti” di Stagnaro e Stefano Verde, disponibile qui: http://brunoleoni.servingfreedom.net/BP/IBL_BP_40_Benzina.pdf