Istruzione
Da troppo tempo il sistema educativo italiano si trova in una fase di stallo, dato che le riforme degli ultimi decenni non hanno inciso sulla realtà. Il nostro modello d’istruzione, dalle scuole primarie fino all’università, continua a essere caratterizzato da un’egemonia degli istituti statali che, nei fatti, ostacola il pluralismo culturale e impedisce una vera concorrenza.
Da qui l’importanza di favorire una migliore conoscenza di quei sistemi che stanno aprendosi al pluralismo educativo, come nel caso di Svezia e Finlandia ma anche di ribadire le più classiche tesi pro-mercato: come quella, einaudiana, contro il valore legale del titolo di studio o la proposta di Franco Romani di un sistema universitario interamente dipendente dal numero degli iscritti.
Nelle sue pubblicazioni in materia, l’Istituto Bruno Leoni ha sempre ritenuto opportuno ispirarsi ad alcuni semplici principi.
  1. Va difesa la libera scelta dei genitori e, in particolare, è indispensabile che quanti optano per una scuola libera non siano discriminati rispetto a quanti preferiscono una scuola statale. Strumenti come il sostituto d’imposta o il buono-scuola possono muoversi in questa direzione, favorendo un aumento del numero dei soggetti privati (religiosi e no, profit e non profit).
  2. Ogni passo in questa direzione obbliga le scuole a mettersi al servizio di studenti e famiglie. Tutelare la libertà di scelta significa porre le premesse per una scuola migliore: che selezioni i docenti e li sappia premiare e/o punire. Quando le si dà spazio, la concorrenza produce buoni effetti anche in ambito educativo.
  3. Strettamente connessa a tutto ciò è l’esigenza che alle singole realtà scolastiche sia garantita una piena autonomia didattica (scelta delle materie, dei metodi, dei principi culturali). Migliori progetti educativi potranno emergere soltanto il giorno in cui il Ministero abbandonerà la pretesa di voler “programmare” la vita di centinaia di migliaia di studenti e docenti.

Gli ultimi paper pubblicati dall'Istituto sul tema sono:

  • Diego Menegon, “L’abolizione del valore legale della laurea”, IBL Focus n. 23 (PDF);
  • Franco Romani, “Un po’ d’anarchia nel cuore dell’Accademia”, Occasional Paper n. 50 (PDF)
  • Giacomo Zagardo, “Il sistema paritario fa bene alla scuola. Modelli di sussidiarietà orizzontale” (di prossima pubblicazione)
Presso gli editori Leonardo Facco e Rubbettino, IBL ha pubblicato Denis de Rougemont, I misfatti dell'istruzione pubblica (2005). Il tema dell’istruzione viene ampiamente trattato nel classico Milton Friedman, Capitalismo e libertà (IBL Libri, 2010)



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