Obesità e tasse
Massimiliano Trovato (a cura di)
Perché serve l’educazione, non il fisco
(2013) pp 264
ISBN: 978-88-6440-085-3
Prezzo: 18 €
Il volume è disponibile anche in formato e-book presso i seguenti rivenditori:

Amazon.it (Kindle)
eBooksItalia (ePUB)
Ebookizzati (ePUB/MOBI-Kindle)
Book Republic (ePUB)
Google Play (ePUB)

L’Introduzione di Massimiliano Trovato è liberamente disponibile qui (PDF).

Negli Stati Uniti e in Europa si moltiplicano i tentativi di contenere l’aumento degli obesi  utilizzando la leva fiscale. Ciò significa assoggettare a nuove imposte alcune tipologie di cibi. Ma è davvero in questo modo che si possono diffondere i principi della buona alimentazione?

Il volume indaga i presupposti e i risultati delle imposte sui vizi alimentari attraverso i contributi di economisti, giuristi ed esperti di politiche sanitarie: Alberto Alemanno, Ignacio Carreño, Katelyn Christ, Scott Drenkard, Edward Glaeser, Randall Holcombe, Lucia Quaglino, Matthew Salois, Franco Sassi, William Shughart II, Richard Tiffin, Gordon Tullock e Richard Williams.

Le loro analisi ci costringono a guardare oltre la demagogia. Le tasse sul vizio distorcono il mercato, riducendo la libertà di scelta dell’individuo consumatore; hanno tendenzialmente un impatto regressivo, danneggiando le fasce più deboli della popolazione; e sono spesso il frutto di pregiudizi e dell’influenza di gruppi di pressione. Soprattutto, le tasse sul vizio non raggiungono l’obiettivo prefissato, perché alimenti altrettanto dannosi esulano dal perimetro dell’imposta.

Una buona dieta presuppone scelte salutari e la piena consapevolezza dell’esito delle proprie decisioni a tavola.  Allora, se davvero si mira alla tutela della salute e non ai maggiori introiti per l’erario, sarà necessario prescindere da schemi concettuali opinabili, seppur dotati di buona stampa, e volgere lo sguardo a soluzioni alternative: soluzioni che richiedono un impegno tangibile sul versante dell’educazione  senza comprimere la libertà di scelta delle persone.

Recensioni e segnalazioni:
Il Giornale, 22 gennaio 2013: «Usare le tasse per far dimagrire i cittadini? La dieta la fa il portafoglio», di Matteo Sacchi;
Corriere della sera, 27 gennaio 2013: «Tassare i cibi cattivi? A dimagrire sono i conti delle aziende, non gli obesi», di Fausta Chiesa;
La Stampa, 30 marzo 2013: «Se metti la ciccia nei conti dello Stato», di Alessandro Barbera.
Largo consumo, gennaio 2014:  «Se il fisco grava sugli obesi»
aggiungi al carrelloAggiungi al carrello
rassegna stampa
"I vizi degli economisti, le virtù della borghesia" in uscita per IBL Libri
Il prossimo 16 giugno con Claudio Martelli e Angelo Panebianco
Ascolta la registrazione audio dell'intervento di Luca Tedesco
Il prossimo 19 maggio a Milano
Ordina oggi la tua copia di "Breve introduzione alla politica"
x